venerdì 4 gennaio 2013

L'occhio di un "artista" vede e non "finge di non vedere"


A L’Aquila i portici tenevano in piedi uffici,locali e case
tra i loro archi passeggiava la gente che
fingeva e finge di essere sorda e di non sapere
chi sta prendendo la città a calci nel sedere.
Al ritmo dei semafori io resto immobile
chiudendo gli occhi per riaprirli altrove.
Da dopo il terremoto a L’Aquila è comodo avere poteri speciali
per schivare le armi psicologiche e la merda dei politici locali
nel traffico e nella giungla del parcheggio selvaggio,
smontano asfalti e arano strade come fosse un orto
sembra Pescara soltanto che quì non c'è il porto.
Siamo le cavie di nuovi divieti
abbiamo esaurito i passaggi segreti
siamo cavalli da giostra
fermati apposta.
Ora chiudo gli occhi per riaprirli altrove
al centro esatto di Porta Leone…. rivedo il tuo rosone..
L’Aquila adesso voltati
mi fai commuovere
lo sai che non esagero
con le parole. (Samuele Bersani.... "rivisitato")

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