martedì 12 aprile 2011

Il Tatuaggio Tribale

Tribale è il nome che viene dato a quella categoria di tatuaggi che si è affermata a partire dai primi anni novanta e che si basa sui tatuaggi tradizionali degli indigeni delle varie isole del Pacifico (Samoa, Isole Marchesi, Hawaii), dei Dayak del Borneo, dei Maori della Nuova Zelanda e dai Nativi Americani.
Lo stile tribale è caratterizzato da disegni astratti, formati da linee dalla silhouette molto marcata, di solito riempiti totalmente di nero.
Spesso i disegni vengono effettuati in maniera tale da enfatizzare le linee naturali del corpo e della muscolatura.
È altrettanto diffusa l'utilizzo di linee molto intricate e con disegni geometrici ripetuti che rappresentano la reinterpretazione di flora e fauna o elementi naturali, specialmente fuoco, aria e acqua.
Il tatuaggio tribale è espressione della spiritualità e della cultura di molte culture.
Il tribale pare sia stato il primo tattoo ad essere presente in tutte le parti del mondo.
L'origine e lo sviluppo di questo tatuaggio è contemporaneo in varie parti del pianeta, da popolazioni della preistoria che praticavano dei disegni conosciuti come tribal, che viene dal termine tribù.
Il tribal è una semplice decorazione, anche se ci sono tribali come quelli del Borneo che rappresentano animali o significati particolari.
Il tatuaggio tribale rappresenta un segno di riconoscimento che indica la propria individualità al di fuori di tutti i ruoli imposti dalla società di oggi che vorrebbe annullare le differenze.
I tribali sono tra i più semplici da realizzare.
Nelle culture tribali il tatuaggio è innanzitutto il segno del passaggio all'età adulta e l'inserimento sociale.
I singoli simboli e significati, invece, dipendono da cultura a cultura.
Raramente il tribale è rappresentato a colori mentre sono in genere completamenti di colore nero.